La penna del tesoriere – La longevità della Stara Trta

La Stara Trta è la vite più antica del mondo, e da oltre 500 anni resiste ad intemperie di ogni sorta, da quelle climatiche a quelle dettate dal volere umano. Ha visto passare attorno a sé cinque secoli di storia, dai saccheggi ottomani, all’impero Austroungarico, fino agli imperi della penisola balcanica, ed è sempre stata lì, e sarà sempre pronta ad accogliere con la sua imperitura tranquillità ciò che la storia deve ancora scrivere nei secoli a venire.

Questa vite così antica si trova in Slovenia, precisamente a Maribor, e forse non è un caso che il suo destino si incroci con il Coro Musicanova in uno dei momenti più importanti della storia del suddetto coro. No, non mi riferisco al fatto che il tasso alcolemico presente nelle vene  dei cantori si connaturi alla perfezione con il vino tanto prelibato che regala questa pianta ( anche se il sottoscritto spera vivamente di testarne il sapore sopraffino, nonostante questo privilegio sia stato riservato unicamente a personaggi del calibro di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, al presidente americano Bill Clinton,  all’imperatore giapponese Akihito, ad Arnold Schwarzenegger, a Brad Pitt e, dulcis in fundo, a Michel Platini) .
Mi riferisco, piuttosto, alla constatazione che un Coro così mutevole come il Musicanova (basti pensare che, dei cantori presenti nel coro 10 anni fa, i supersiti si possono contare nelle dita di una mano), così cangevole, volubile, vada ad affrontare la competizione più importante della sua storia, l’European Grand Prix , in quel di Maribor, il cui simbolo è la fermezza, l’imperturbabilità, la saggezza di quella vite che da 500 anni e più osserva il mondo passare davanti ai suoi incantevoli rami intrecciati.

Ma, forse, a ben vedere, questa vite ha molto a che fare con un membro del coro, e non mi riferisco a qualche cantore, bensì al nostro eterno direttore, Fabrizio Barchi. Nonostante le sue incredule pupille vedano sfilare da anni ormai caterve di cantori, e debba sempre ricominciare daccapo ogni volta, lui non si stanca, non si scompone, e ricomincia, anno dopo anno, a ricreare quella magia che è la musica corale, e così come la vite, che metro dopo metro continua a crescere, anche lui, passo dopo passo è arrivato a coronare il sogno di una vita, portando quei ragazzetti raccattati al liceo (e salvati da una vita di stenti passata ad ascoltare Vasco Rossi, Jovanotti e Lady Gaga) ad esibirsi nella competizione corale più importante a livello mondiale, il GPE.

Che poi si vinca, o che si perda, sarà comunque una grande festa (anche perché il giorno del concorso sarà anche il compleanno di chi scrive, quindi non sono ammessi dispiaceri di alcun tipo), perché essere arrivati sin qua è già un capolavoro, realizzato grazie alla tenacia e alla fermezza del nostro direttore.
Ma sarebbe bello se il coro, trovandosi di fronte alla Stara Trta, tornasse a Roma con la consapevolezza di aver carpito almeno un briciolo di stabilità da quella pianta secolare, riuscendo a rimanere unito e compatto anche nei momenti di difficoltà, e preservando, anno dopo anno, questo piccolo ed umile miracolo chiamato Musicanova, e continuando ad avere voglia di andare sempre più lontano, senza fermarsi mai.

Francesco Vito Dalessio, tesoriere dell’associazione Musicanova

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